giovedì 19 giugno 2008

Sei arrivata con il profumo dei Tigli



Martedì 10 giugno 2008 ore 10:20 eccolo.... il telefono squilla! numero privato......ciao Monya sono Elisa...... nessun tremito nessun sussulto è tutto troppo è tutto oltre è tutto fermo ed in questo vuoto la mia calma surreale mi sorprende.
Elisa è calma, dolce io.....io non ci sono mi sento mi vedo ma non ci sono alle parole attese da una vita “c’è l’abbinamento”. Rispondo.........sì bene! arriviamo dove e quando? Elisa mi chiede cosa vogliamo fare, dove siamo piu comodi. Cosa rispondo........non ricordo chiedetelo a lei.
Qualcosa ho risposto, ne sono certa, ma non so cosa, il mio cervello non reagisce......... Elisa prende in mano la situazione “chiamo Rino e ci risentiamo fra poco”.......riesco solo a dire “grazie a dopo” e riattacco..........................................
guardo il telefono, lo vedo, mi vedo, vedo la mia mano che non lo molla, mi vedo immobile in piedi al centro del mio ufficio, mi sento, ci sono, sì ci sono, e.........urlo!!!!!!!!!!! Devo uscire, fuori c’è un sole meraviglioso, ho bisogno di sole! Andrea lo deve sapere!! dobbiamo partire! per dove non lo so, Milano? Torino?, voglio dirglielo al sole!
Corro, i miei colleghi mi vedono, mi sentono, loro capiscono tutto, io ancora no, mi fanno tante domande, loro sono commossi dico il poco che so, mi abbracciano, mi baciano, sono euforici, meravigliosamente euforici ma io devo uscire, devo respirare, devo completarmi, Andrea, Andrea deve sapere! deve esserci!
Lo chiamo............Andrea sei in ufficio? chiudi tutto dobbiamo partire, c’è l’abbinamento!............silenzio......., stessa reazione “dove e quando?” ora adesso non lo so, chiudo tutto e vengo da te! riaggancio ed immediatamente il telefono squilla: RINO! ciao Rino veniamo da te? stiamo partendo!
Rino sorride alla mia evidente agitazione e caos e mi avverte che l’appuntamento è fissato per domani alle 10:00 da lui...........DOMANII!!!!!!!!!!!!! ma io sono sospesa? cosa faccio per fare arrivare subito il domani????
Richiamo Andrea.......fermati! partiamo domani ti amo ci vediamo dopo.
Rientro e quasi come un automa cerco di finire cose urgenti. Non si parte quindi le devo finire, l’unica certezza che ho è che nei prossimi giorni potrei non rispondere di me stessa. Finisco, riordino e osservo quella calma apparente! Si va a casa!
Raggiungo Andrea non parliamo ci abbracciamo ma nessuno dei due molla, siamo increduli! Ed ancora più sospesi Lucky (l’unico sano) capisce, è uforico, ci porta i suoi pupazzi, scodinzola, si unisce a noi!
Di pentole non se ne parla!!!! Usciamo tutti a cena è finalmente una magnifica serata quasi estiva! e Lucky può venire con noi, nei momenti impegnativi la famiglia è compatta!!!!
Non abbiamo parlato molto, l’unica cosa che riuscivamo a fare era guardarci negli occhi e sorridere............... dormire? troppo presto non se ne parla. Andrea propone una passeggiata nel nostro parco, quello dove 21 anni fa ci siamo fidanzati, lui lo sa adoro quel parco soprattutto in questo periodo perchè ci sono giganteschi tigli in fiore che riempiono l’aria notturna di quel suo magnifico intenso profumo.
Adoro quel profumo, fin da piccola mi inebria, mi incanta, mi rende felice perchè mi avverte che finalmente l’inverno è finito ed arriva il sole, la luce, è un profumo che mi riempie l’anima, che mi avvolge e mi rende serena col suo presagio di buono, che ogni anno attendo e vivo per quel breve periodo, prima della sfioritura. Abbiamo camminato a lungo mano nella mano consapevoli che il cerchio stava per chiudersi! in quel parco abbiamo iniziato a parlare di adozione, in quel parco abbiamo fantasticato e affrontato le varie tappe, le sconfitte e le vittorie......... e quella era la sera della chiave di volta, l’ultima sera senza un nome e un volto.....
Più svegli di prima torniamo a casa, le parole sono poche, ci guardiamo e sorridiamo, sorridiamo e ci guardiamo .....andiamo a letto con l’illusione di dormire, con la consapevolezza che la nostra vita sta cambiando! che domani è il futuro che tanto abbiamo atteso, che quella è l’ultima notte dove siamo in due dove pensiamo da due........................

Basta, sono le 5:00 del mattino di mercoledì 11 giungno 2008, ora posso alzarmi! Andrea dorme vado in terrazzo, si prevede una bella giornata, il silenzio è incantevole ed eccolo! Arriva con tutta la sua forza, con tutto il suo incanto, con tutto il suo presagio di buono un meraviglioso profumo di tigli!!
Ed eccomi sola ai bagliori dell’alba improvvisamente a fare i conti con il mio passato, presente e futuro e piango, piango un pianto incontenibile, liberatorio, infinito meraviglioso.
Andrea si sveglia mi guarda e capisce, piango mentre mi preparo.....saliamo in macchina e piangendo affermo che nostro figlio/a è nato il 20 di marzo... piango in autostrada piango in autogril.........Andrea deve recitare la parte forte e cerca di sdrammatizzare affermando che il mio volto inizia a deformarsi e Rino non mi riconoscerà......
Eccoci ore 10:00 in punto ci abracciamo fiduciosi e suoniamo il campanello, improvvisamente le mie lacrime si ritirano, riprendo il controllo.
Rino (il mio gigante) ci accoglie, Flavia ci sorride, tutti siamo emozionati ed impazienti Rino ci tranquillizza e capisce immediatamente qual’è il modo migliore per il nostro abbinamento, le carte sono fredde, la voce ha un’anima............... ci guarda mentre sorseggia il suo caffè e ce lo dice con una dolcezza estrema .................”è femmina, è sana è nata il 21 Marzo 2008 e il suo nome è THI LUU”.
Questo ci basta. Il giorno più bello della nostra vita finalmente è iniziato!!!! Io non piango, rido e sorrido con tutto il mio essere, imploro Andrea di stare concentrato perchè io sono persa ma il tentativo è invano, c’è anche la foto, nostra figlia esiste, ha un volto, un nome e Andrea............. piange! anche Rino è commosso.
La guardo, è minuscola in quell’angolino in alto al foglio ma è gia immensamente nostra!!!!!!
Cerchiamo di concentrarci sui dettagli tecnici........ufficializziamo con le firme e......... felicità.




Flavia ci raggiunge, ci abbracciamo, la gioia è nell’aria.


Ci salutiamo ed ecco ora siamo soli, ci teniamo per la mano.
Fuori un sole meraviglioso ci scalda, ci abbracciamo e per la prima volta possiamo urlarlo: Ciao Mamma! Ciao Papà!
L’euforia ci assale, tutti lo devono sapere Telefonate telefonate telefonate............................”THI LUU” ha echeggiato per tutt’Italia. Abbiamo abbracciato amici e genitori fino alle due del mattino, la nostra gioia era incontenibile.



La nostra serata è terminata sul nostro terrazzo, noi due e Lucky esausti ma immensamente felici, eccolo il profumo dei tigli, con se ora e per sempre porta un nome: THI LUU.
Anche i giorni sucessivi sono stati densi di emozioni, il papà l’abbiamo letteralmente perso, ti ha già fatto i biglietti da visita con tanto di foto che distribuisce a tutti........ la mamma ti guarda e ti sussurra: “Piccolina coraggio, la mamma e il papà arrivano presto!”.